News: Veneto, la commissione urbanistica approva il nuovo Piano Casa
(Categoria: Normativa)
Inviato da segreteria
28 June 2011 - 11:34:01


professionisti.jpgProroga del Piano Casa fino al luglio 2013. È questa una delle novità contenute nella proposta di legge presentata dalla maggioranza, approvata ieri dalla Commissione Urbanistica della Regione Veneto, per la modifica e la proroga per altri due anni della legge regionale n. 14 dell'8 luglio 2009 (Piano Casa), in scadenza l'11 luglio prossimo.

Il progetto di legge, che ora dovrà passare all'esame del Consiglio regionale per il via libera definitivo, prevede la possibilità di intervenire anche nei centri storici per quegli edifici che non abbiano vincoli o notifiche della sovrintendenza in quanto edifici di pregio; consente la trasformazione di quegli edifici ubicati in aree improprie, con cambio di destinazione d'uso omologata a quella prevista dal piano regolatore del Comune per l'area interessata dall'intervento; consente anche un ulteriore 15% sugli ampliamenti degli edifici, qualora l'intervento sia finalizzato a migliorare le prestazioni energetiche. Inoltre, è stata prevista la possibilità di ampliare anche gli edifici esistenti all'interno della fascia di rispetto stradale, purché ciò non comporti l'avanzamento dell'edificio esistente sul fronte stradale; l'esclusione dal calcolo della nuova volumetria di quella relativa alla realizzazione di serre con pannelli solari, purché integrati all'impianto di riscaldamento; maggiore incentivazione al mercato dell'edilizia, attraverso la riduzione dei contributi di costruzione.

 





Le norme della Regione prevalgono su quelle dei Comuni

“Si tratta - spiega il presidente della commissione Urbanistica, Andrea Bassi (Lega Nord) - di un provvedimento con un unico obiettivo, quello di sostenere il settore dell'edilizia. In questa logica abbiamo ritenuto utile che le disposizioni della Regione siano prevalenti su quelle dei Comuni e questo per due motivi: sia per la straordinarietà del provvedimento, sia per consentire un'omogeneità di trattamento per tutti i cittadini veneti”.

Incentivata la costruzione sul costruito

La proposta di legge ha ricevuto i voti favorevoli di Lega Nord, PdL e UdC, mentre hanno votato contro PD, IdV e FSV. “La filosofia del nuovo piano casa - sottolineano i consiglieri del PdL Bond, Cortelazzo e Toniolo - è quella di incentivare la costruzione sul costruito, evitando l'uso di nuovi terreni agricoli. Se il Consiglio regionale darà l'ok, il Veneto si doterà di una normativa all'avanguardia, che è nell'interesse di tutti: dai cittadini agli operatori, passando per gli amanti del paesaggio. Il piano casa vuole riqualificare aree che altrimenti sarebbero condannate al decadimento e all'incuria”.

Contrari Pd, IdV e FSV

Diverse le motivazioni del voto contrario espresso dal PD, dall'IdV e dalla FSV. Per il consigliere del PD e vicepresidente della commissione Urbanistica, Bruno Pigozzo, i Comuni non devono essere espropriati della loro funzione programmatoria per quanto riguarda gli interventi, sia nei centri storici, sia per il recupero di edifici e fabbricati situati in zone improprie. “Si tratta - precisa l'esponente democratico - di condizioni per noi irrinunciabili e riteniamo che la proposta, per come è formulata, rappresenti una discriminante rispetto ad una posizione di collaborazione che abbiamo dimostrato nella discussione. Per questo abbiamo dato un voto contrario, auspicando che nel passaggio in aula il testo venga modificato”.

“La proposta di Lega e PdL - evidenzia il consigliere di Italia dei Valori, Antonino Pipitone - prevede che anche i centri storici diventino aree di applicazione della legge, espropriando i comuni dalla possibilità di poter governare l'urbanistica e l'edificazione. Così le amministrazioni comunali diventano solo dei ragionieri passivi, scavalcati dalle norme regionali”.

Per Pietrangelo Pettenò, della FSV, le modifiche al Piano casa sono inaccettabili. “Si supera – dice Pettenò - il divieto di applicazione del piano casa nei centri storici, si consentono i cambi di destinazione in zone improprie con significativi bonus volumetrici e senza il parere delle Amministrazioni comunali. Abbiamo votato contro in commissione e ci prepariamo a una dura battaglia in aula per reintrodurre le competenze che Lega, PDL e UDC vogliono togliere ai Comuni. Diciamo - conclude Pettenò - con chiarezza che per la Federazione della Sinistra, senza queste modifiche il piano casa può anche tranquillamente fermarsi alla scadenza prevista dalla legge vigente e cioè nel luglio prossimo”.

Zorzato: incentivato il miglioramento della qualità dei fabbricati

Soddisfazione per il via libera della commissione consiliare alla proposta di legge è stata espressa dal vicepresidente della giunta regionale, Marino Zorzato. “Visti i positivi risultati ottenuti nel Veneto – sottolinea Zorzato – l’esecutivo ha sostenuto l’opportunità di una proroga, presentando una sua proposta in questo senso”. Altre modifiche riguardano la possibilità di operare ampliamenti a seguito di demolizione anche parziale di edifici, di realizzare ampliamenti nelle zone agricole a prescindere dai requisiti soggettivi del richiedente, di recuperare i sottotetti. “Rimane comunque sempre valido – aggiunge - il principio ispiratore secondo cui la legge va a incentivare gli interventi finalizzati al miglioramento complessivo della qualità dei fabbricati”.

Successo del Piano Casa in Veneto

A seguito di un apposito monitoraggio eseguito dagli uffici della Regione, è risultato che dal luglio 2009 alla fine di gennaio 2011 i progetti approvati risultavano circa 22.000, rispetto ad una situazione che nel resto del paese non ha dato risultati paragonabili. “E’ ora importante che il Consiglio regionale esamini al più presto il nuovo testo di legge – conclude Zorzato – per continuare a sostenere il settore edilizio, altrimenti in difficoltà”.

fonte articolo:casaeclima.com




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