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Assotermica e Assolterm chiedono al Governo di mantenere le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico e i generatori di calore a condensazione |
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Si tratta quindi di un'industria, meccanica e termoidraulica, che,per quanto riguarda il settore del solare termico, per quanto riguarda il settore del riscaldamento,è costituita in buona parte da imprese italiane leader in Europa e offre soluzioni all’avanguardia agli altri Paesi europei che hanno da molti anni sviluppato filosofie e attuato misure e strumenti nell’ottica del risparmio energetico e del contenimento delle emissioni; nell’ultimo decennio ha visto un’evoluzione significativa, per cui oggi sono disponibili le tecnologie per potere realizzare impianti termici ad elevatissima efficienza; nel 2009, nonostante la crisi economica, ha occupato 11.000 persone con oltre 2 miliardi di euro di fatturato; e per quanto riguarda entrambi i settori, crea e investe sull'innovazione tecnologica con riferimento sia alle migliori performance degli impianti (rendimento, durata, integrazione, ecc.), sia all'innovazione dei processi industriali; ha formato fino ad oggi oltre 30.000 installatori e continua a formarne migliaia all'anno; ha avuto questo sviluppo e prodotto i relativi benefici grazie anche a un intervento di incentivazione importante come le detrazioni fiscali del 55%. A fronte di tutti questi benefici, i dati Enea sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici ci dicono che nel biennio 2008/2009 l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione dei vecchi generatori di calore con più moderni a condensazione, interventi che presentano il miglior rapporto costi/benefici, hanno drenato una percentuale molto bassa di risorse, pari a poco più di 200 milioni di euro (circa l'8% delle detrazioni complessive), per quanto riguarda i pannelli solari, e di 300 milioni di euro (circa il 20% delle detrazioni complessive), per quanto riguarda la sostituzione di generatori di calore.  Alla luce di questi elementi, le aziende del settore chiedono con forza che il governo mantenga nel medio termine le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico e i generatori di calore a condensazione: perché, in caso contrario, verrebbe a mancare la misura principale che ha permesso di attenuare gli effetti della crisi, e le conseguenze economiche, industriali e occupazionali sarebbero devastanti; per permettere ai cittadini, che sempre di più mostrano di volere il solare termico e la tecnologia della condensazione nelle proprie case, di conseguire risparmi significativi, tanto importanti nella particolare congiuntura economica che ci troviamo ad attraversare; per permettere al mercato di sviluppare pienamente il proprio potenziale e di raggiungere la massa critica necessaria per potersi autosostenere e poter contribuire significativamente allo sviluppo economico, occupazionale, tecnologico e ambientale del nostro paese; perché il meccanismo delle detrazioni fiscali del 55% possa essere la base per l'elaborazione di eventuali nuovi sistemi di incentivazione più articolati e ottimizzati. |