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    Data di pubblicazione: Wed, 08 Sep 2010 09:20:50 GMT+00:00
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    Detrazioni fiscali del 55%: la Camera e la Conferenza delle Regioni chiedono la proroga


    55.jpgLa Commissione Ambiente della Camera ha inserito nel parere sulla legge di conversione del DL 78/2010 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) la richiesta di proroga della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

    La Finanziaria 2008 (Legge 244/2007) prevede infatti che la detrazione fiscale del 55% scadrà il prossimo 31 dicembre. Sia il Parlamento che gli operatori del settore stanno chiedendo la proroga della scadenza al governo (v. anche lettera aperta Assolterm-Assotermica al Governo).

    Anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell'ambito del parere espresso lo scorso 8 luglio sul “Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabiliâ€(PAN), posto a consultazione dal Ministero dello Sviluppo Economico e poi trasmesso alla Commissione Europea, ha, tra le altre cose, chiesto al Governo di confermare le detrazioni fiscali del 55%. Oltre a ciò, ha sottolineato l'urgenza di definire nuovi strumenti per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili nel settore termico e la presentazione di proposte metodologiche per l'attuazione del cosidetto “burden sharingâ€, oltre che di promuovere meccanismi per incentivare i settori delle rinnovabili e dell'efficienza energetica accompagnando uno sviluppo per un'industria nazionale “verdeâ€.

    In diverse occasioni il Governo ha espresso la propria disponibilità a prorogare il bonus, ad oggi però, a pochi mesi dalla scadenza, non si sa ancora,  quale sarà il destino di questa misura che tanti benefici ha prodotto in termini di supporto economico ai cittadini, creazione di occupazione e riqualificazione del parco edilizio.

    Per consultare il documento con le osservazioni delle Regioni:
    http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=184270

    fonte articolo:assolterm
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    Padova nella top ten delle ristrutturazioni edilizie


    capo_cantierem.jpgFinite le scuole, tutti in vacanza e si fa spazio agli operai in casa. Detrazione d’imposta per la ristrutturazione dell’appartamento, ma anche per il rifacimento delle parti in comune dei fabbricati. Nei grandi centri urbani, infatti, basta guardarsi intorno e quasi sempre è possibile vedere almeno un palazzo nascosto da un ponteggio di sicurezza.
    L’estate è il periodo ideale per le ristrutturazioni, sia private, sia condominiali. Con la maggior parte degli inquilini in vacanza, il disagio è ridotto al minimo: via libera quindi a nuovo smalto per le facciate, sostituzione di grondaie, sistemazione di cornicioni pericolanti e ascensori nuovi. E il bonus fiscale allevia i costi per tutti. Per le ristrutturazioni condominiali è sufficiente che l’amministratore consegni, a ogni condomino, la copia della documentazione inviata – al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate – per la richiesta della detrazione fiscale, pari al 36% delle spese sostenute, ripartita secondo le quote versate in base alla tabella millesimale. Questa certificazione comprende la dichiarazione di inizio lavori e le copie delle fatture e dei bonifici effettuati per il pagamento dell’opera edilizia. Ogni beneficiario dello sconto d’imposta deve aver cura di conservarla insieme alla dichiarazione dei redditi, per gli eventuali controlli fiscali. E a proposito di condomìni, ricordiamo che la circolare n. 40/2010 chiarisce che l’amministratore di condominio non applica la ritenuta d’acconto a titolo d’imposta del 4% sui corrispettivi per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Questo per evitare che le imprese, che effettuano i lavori, subiscano una “doppia†trattenuta. Infatti, il dl 78 del 31 maggio 2010 ha introdotto l’obbligo da parte di banche e uffici postali di applicare, con decorrenza 1° luglio, una ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici relativi al pagamento di interventi di recupero del patrimonio edilizio o di risparmio energetico, calcolata sul totale del bonifico scorporato dell’Iva del 20% (vedi comunicato stampa del 28 luglio 2010).

    scarica tabella province

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    AL via la costruzione dell'impianto fotovoltaico più grande al mondo in Arabia Saudita


    solar_photovoltaic-8023.gifOrmai la gara è partita. Tra l’Europa e gli Stati Uniti che si superano ormai da anni in quanto a costruzioni di impianti ad energia rinnovabile più grandi al mondo, si inserisce nella disputa uno dei Paesi con maggiori potenzialità, l’Arabia Saudita. La nazione patria del petrolio ha da qualche tempo convertito la sua attività sulle rinnovabili, e specialmente sul solare, dato che nel deserto di sole ce n’è in abbondanza. E così ieri la Millennium Energy Industries ha annunciato di aver progettato il più grande impianto fotovoltaico al mondo da installare nella città di Riad.
    L’impianto, grande oltre 36 mila metri quadrati, quanto all’incirca 5 campi di calcio, sarà costruito sul tetto dell’Università femminile â€Princess Noura Bint Abdulrahman†da un’azienda austriaca, la GreenOneTec, e avrà un costo nemmeno tanto eccessivo: “solo†3,6 milioni di euro. Nulla in confronto a quanto può costare una normale centrale energetica inquinante. Per non parlare di una centrale nucleare.Questo enorme impianto, dicono i progettisti, servirà principalmente per fornire acqua calda a tutta la struttura universitaria (circa 8 km quadrati di campus), raggiungendo circa 36 mila persone. In questo caso si calcola che, grazie al sole, si risparmieranno circa 52 milioni di litri di petrolio e 125 milioni di kg di anidride carbonica. Spiega Robert Kanduth, amministratore e fondatore di GreenOneTec:
    "Per noi questo ordine apre nuove prospettive nella penisola arabica, che è il mercato del futuro per quanto riguarda il settore solare. Per la regione questa commessa significa più di 30 nuovi posti di lavoro."
    I lavori sono già cominciati, entro la fine dell’anno si procederà con i primi test e si prevede che l’intera struttura sarà pronta per l’uso entro la fine del prossimo anno. Viene in questo modo bruciato il record stabilito dall’aeroporto internazionale di San José, in California, che appena un mese e mezzo fa aveva annunciato l’impianto fotovoltaico più grande al mondo. Si trattava di una distesa di pannelli di 14 mila metri quadrati circa, cioè meno della metà di quelli che verranno costruiti a Riad. Avanti il prossimo, vediamo chi batterà quest’altro record.

    fonte articolo:ecologiae

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    Riscaldamento climatico: Pakistan in ginocchio


    pakistan_inondation.jpgIl Pakistan è in ginocchio. Sale il numero dei morti per la frana in Cina. Un italiano tra le vittime delle inondazioni in India. Il climatologo Vincenzo Ferrara: «Il riscaldamento del pianeta è il vero responsabile».

    Si continua a parlare di maltempo ma è il caos climatico il vero responsabile della tragedia che in questi giorni si è abbattuta sull’Asia, mettendo completamente in ginocchio il Pakistan e producendo ingenti danni e un numero enorme di vittime in Cina e in India. Quello che ha travolto il continente è infatti un super monsone di inusuale forza, che ha prodotto effetti devastanti sulla regione e modificato in maniera sensibile il clima anche in Europa e in Russia, risultato diretto del riscaldamento della terra nella zona che va dalla penisola arabica al subcontinente indiano.

     

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    La plastica che uccide l'ecosistema: il settimo continente

    great_pacific_garbage_1.jpgE' noto anche col nome di Great Pacific Garbage Patch, si trova nell'Oceano Pacifico ed e' la piu' grande discarica di spazzatura del mondo: si tratta di un vero e proprio disastro ecologico scoperto per caso nella primavera del 1997 dall'oceanografico americano Charles Moore. A bordo del suo catamarano per le ricerche scientifiche "Arguita", Moore si trovava tra Giappone e Hawai quando decise di seguire una rotta non battuta dalle normali navigazioni, a causa di strane correnti marine. Ed e' cosi' che si imbatte' nella North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica a spirale che preleva rifiuti e rottami dalle coste e dai fondali e li accumula in mezzo al mare, in vere e proprie isole di spazzatura. Il fenomeno e' naturale, i rifiuti sono roba nostra! La misura totale della Pacific Garbage non e' ancora nota: si parla di 700mila/15 milioni di kmq, con una profondita' di 30 metri. La sua dimensione si stima sia tra lo 0,41% e l'8,1% dell'intero Oceano Pacifico, con oltre 3,5 milioni di tonnellate di detriti (100 milioni di tonnellate secondo quanto riporta La Stampa). La Pacific Garbage, formatasi tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, e' costituita per l'80% da plastica che si e' fotodegradata negli anni, spaccandosi in miliardi e miliardi di piccoli pezzi, fino a raggiungere le dimensioni dei polimeri che la compongono. Difficili da raccogliere, questi "pezzettini di inquinamento" sono entrati nella catena alimentare dei pesci e dei molluschi, tanto che in alcuni campioni di acqua marina prelevati nel 2001 la quantita' di plastica superava di sei volte quella dello zooplancton (la vita animale dominante dell'area).
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    EPIA: 2014 previsioni sviluppo mercato fotovoltaico italiano

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    Energie rinnovabili: elettricità dalle acque reflue dei palazzi


    risparmio_energetico_ora-legale.jpgIn tema di energie rinnovabili molto interessante è la possibilità di ottenere elettricità dalle acque reflue dei palazzi. È questa l’idea piuttosto innovativa portata avanti da Tom Broadbent, giovane designer britannico, che ha messo a punto un prototipo di una macchina, la quale è in grado di ricavare energia elettrica dalle acque reflue che passano nelle tubature dei palazzi. Si tratta di un progetto molto originale, che dimostra come è possibile utilizzare in modo intelligente i nostri sprechi, risparmiando e agendo nel rispetto dell’ambiente. HighDro Power è il nome dell’invenzione.

    Esso si pone nel nome della realizzazione di un impatto zero sull’ambiente. La macchina in questione è capace di trasformare in energia elettrica i flussi che provengono dagli scarichi dei bagni e degli elettrodomestici. Il tutto è possibile per mezzo di una turbina a quattro pale, la quale riesce a mettere in moto un generatore elettrico. Il progetto in questo modo consente di mirare alla tutela ambientale.

     Il prototipo realizzato è funzionante, anche se non è stato ancora applicato ad un palazzo. In ogni caso appare come una soluzione in grado di riservare importanti potenzialità. Non è altro che un vero e proprio impianto idroelettrico, che può essere impiegato in maniera utile, utilizzando una fonte rinnovabile come appunto le acque reflue. Il processo di produzione di energia non determina così nessuna forma di inquinamento ambientale.

    In sostanza il progresso e i consumi che esso comporta possono essere facilmente conciliati con la salvaguardia dell’ambiente. Basta soltanto sfruttare in modo innovativo le idee giuste.

    Fonte articolo:ecoo.it

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    Approvazione in tempi record per il DL Energia

    tetto_pannelli.jpgRicevuta ieri l'approvazione da parte della Camera il decreto energia, definito "sbocca reti", è ritornato al Senato che, con una modifica al calendario dei lavori, ha approvato definitivamente il provvedimento con 145 voti a favore e 97 contrari.
    Il nuovo passaggio al Senato si è reso necessario perché l'Aula di Montecitorio aveva introdotto alcune modifiche al testo del Senato: in particolare è stato soppresso l'articolo introdotto in Senato che estendeva finanziamenti e incentivi agli impianti alimentati da fonti assimilate alle rinnovabili realizzati (Cip6 ai termovalorizzatori) e operativi al 1 gennaio 2008, ampliando così la platea dei beneficiari del regime agevolato fatto salvo dalla legge finanziaria 2007 che aveva delimitato l'incentivazione agli impianti che risultassero realizzati alla data del 31 dicembre 2006. La Camera ha prefigurato possibili effetti finanziari della norma e il rischio di una procedura di infrazione in sede Ue per incompatibilità delle norme con l'ordinamento comunitario.
    Per le altre modifiche introdotte dal Senato vedasi il disegno di legge n. 2266 di conversione del decreto-legge n. 105, recante misure urgenti in materia di energia.
    Le Regioni alla Consulta
    Il provvedimento, denominato "sblocca reti" (Dl n. 105 dell'8 luglio 2010), era stato approvato dal Consiglio dei ministri del 24 giugno (e poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 9 luglio) a seguito di una sentenza della Corte costituzionale - la n. 215 del 9 giugno 2010 - che aveva dichiarato illegittime alcune disposizioni contenute nel decreto-legge n. 78 del 2009 sui commissari straordinari, ritenendole in contrasto con le competenze delle Regioni in materia di energia (leggi qui)

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    Dagli USA una soluzione per trasformare il calore da nemico del fotovoltaico ad amico


    fotovoltaico_011.jpgIl sole è un grande amico dell’uomo e permette la vita sulla terra, è un grande amico anche dei pannelli fotovoltaici rendendoli preziosi generatori di energia elettrica. Ma proprio come l’uomo i pannelli fotovoltaici mal sopportano le temperature molto alte ed in loro presenza si “affaticano†perdendo di efficienza.

    Il grande caldo per un periodo abbastanza lungo che anche quest’anno ha caratterizzato la prima parte della nostra estate ha influito negativamente sul rendimento dei pannelli rendendo chiaro che per il fotovoltaico l’irraggiamento solare è benvenuto mentre le temperature elevate e l’afa sono condizioni sfavorevoli.

    Il fenomeno è in parte contrastato lasciando, in fase di montaggio, uno spazio libero tra tetto o superficie d’appoggio e pannelli, così da realizzare una circolazione di aria sottostante che riduce di alcuni gradi la temperatura.

    Ora alcuni ricercatori della Stanford University sembrano aver risolto alla radice il problema mettendo a punto prototipi di pannelli fotovoltaici che sfruttano sia la luce che il calore per produrre energia elettrica. Con i nuovi pannelli in via di sviluppo le temperature elevate passano così da fattori limitanti a elementi di aumento di efficienza del fotovoltaico.

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    La SCIA sulla Gazzetta Ufficiale


    house.jpgIl 30 luglio è stato pubblicato in Gazzetta il testo definitivo della manovra fiscale, interamente riscritto con il maxiemendamento in Senato, sul quale la Camera ha espresso il sostanziale accordo, pur precisando meglio alcuni punti. Pubblichiamo in calce il testo definitivo dell'articolo 49-4 che riscrive integralmente l'articolo 19 della legge 241/1990 relativo alla denuncia d'inizio attività.

    Ecco quindi la possibilità di guardare più nel dettaglio all'interno della legge e risolvere alcuni, non tutti, dubbi interpretativi.
    La SCIA si applica all'edilizia
    Il testo dell'emendamento originario introdotto in Commissione Bilancio del Senato era ambiguo sul fatto se la SCIA si applicasse all'edilizia o meno. Lasciava invece ad intendere che si applicasse per gli immobili connessi all'attività di impresa e che sostituisse il permesso di costruire. Ma nella formulazione pubblicata in GU è stato prevista una formulazione più chiara che dedica alla semplificazione amministrativa per le attività d'impresa "impresa in un giorno" un comma specifico, articolo 49 quater. L'articolo 49 ter si dedica pertanto esclusivamente alla disciplina della SCIA e , secondo gli esponenti del Governo, è palese che i riferimenti a "asseverazioni tecniche" e "vincoli paesaggistici culurali ecc." chiarifichi definitivamente che la SCIA prevista all'art 49 ter si applichi all'edilizia.
    Lavori subito
    Secondo la nuova norma, basterà una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentare all`amministrazione competente al fine di poter fin da subito iniziare un'attività (senza piu` dover attendere 30 giorni), corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, nonche` dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati corredate dagli elaborati tecnici. fonte articolo:casaeclima.com

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