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Detrazioni fiscali del 55%: la Camera e la Conferenza delle Regioni chiedono la proroga |
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La Finanziaria 2008 (Legge 244/2007) prevede infatti che la detrazione fiscale del 55% scadrà il prossimo 31 dicembre. Sia il Parlamento che gli operatori del settore stanno chiedendo la proroga della scadenza al governo (v. anche lettera aperta Assolterm-Assotermica al Governo). Anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell'ambito del parere espresso lo scorso 8 luglio sul “Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabiliâ€(PAN), posto a consultazione dal Ministero dello Sviluppo Economico e poi trasmesso alla Commissione Europea, ha, tra le altre cose, chiesto al Governo di confermare le detrazioni fiscali del 55%. Oltre a ciò, ha sottolineato l'urgenza di definire nuovi strumenti per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili nel settore termico e la presentazione di proposte metodologiche per l'attuazione del cosidetto “burden sharingâ€, oltre che di promuovere meccanismi per incentivare i settori delle rinnovabili e dell'efficienza energetica accompagnando uno sviluppo per un'industria nazionale “verdeâ€.In diverse occasioni il Governo ha espresso la propria disponibilità a prorogare il bonus, ad oggi però, a pochi mesi dalla scadenza, non si sa ancora, quale sarà il destino di questa misura che tanti benefici ha prodotto in termini di supporto economico ai cittadini, creazione di occupazione e riqualificazione del parco edilizio. Per consultare il documento con le osservazioni delle Regioni: http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=184270 fonte articolo:assolterm |
Padova nella top ten delle ristrutturazioni edilizie |
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AL via la costruzione dell'impianto fotovoltaico più grande al mondo in Arabia Saudita |
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Riscaldamento climatico: Pakistan in ginocchio |
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Si continua a parlare di maltempo ma è il caos climatico il vero responsabile della tragedia che in questi giorni si è abbattuta sull’Asia, mettendo completamente in ginocchio il Pakistan e producendo ingenti danni e un numero enorme di vittime in Cina e in India. Quello che ha travolto il continente è infatti un super monsone di inusuale forza, che ha prodotto effetti devastanti sulla regione e modificato in maniera sensibile il clima anche in Europa e in Russia, risultato diretto del riscaldamento della terra nella zona che va dalla penisola arabica al subcontinente indiano.  |
La plastica che uccide l'ecosistema: il settimo continente |
E' noto anche col nome di Great Pacific Garbage Patch, si trova nell'Oceano Pacifico ed e' la piu' grande discarica di spazzatura del mondo: si tratta di un vero e proprio disastro ecologico scoperto per caso nella primavera del 1997 dall'oceanografico americano Charles Moore. A bordo del suo catamarano per le ricerche scientifiche "Arguita", Moore si trovava tra Giappone e Hawai quando decise di seguire una rotta non battuta dalle normali navigazioni, a causa di strane correnti marine. Ed e' cosi' che si imbatte' nella North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica a spirale che preleva rifiuti e rottami dalle coste e dai fondali e li accumula in mezzo al mare, in vere e proprie isole di spazzatura. Il fenomeno e' naturale, i rifiuti sono roba nostra! La misura totale della Pacific Garbage non e' ancora nota: si parla di 700mila/15 milioni di kmq, con una profondita' di 30 metri. La sua dimensione si stima sia tra lo 0,41% e l'8,1% dell'intero Oceano Pacifico, con oltre 3,5 milioni di tonnellate di detriti (100 milioni di tonnellate secondo quanto riporta La Stampa). La Pacific Garbage, formatasi tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, e' costituita per l'80% da plastica che si e' fotodegradata negli anni, spaccandosi in miliardi e miliardi di piccoli pezzi, fino a raggiungere le dimensioni dei polimeri che la compongono. Difficili da raccogliere, questi "pezzettini di inquinamento" sono entrati nella catena alimentare dei pesci e dei molluschi, tanto che in alcuni campioni di acqua marina prelevati nel 2001 la quantita' di plastica superava di sei volte quella dello zooplancton (la vita animale dominante dell'area). |
EPIA: 2014 previsioni sviluppo mercato fotovoltaico italiano |
Energie rinnovabili: elettricità dalle acque reflue dei palazzi |
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 Il prototipo realizzato è funzionante, anche se non è stato ancora applicato ad un palazzo. In ogni caso appare come una soluzione in grado di riservare importanti potenzialità . Non è altro che un vero e proprio impianto idroelettrico, che può essere impiegato in maniera utile, utilizzando una fonte rinnovabile come appunto le acque reflue. Il processo di produzione di energia non determina così nessuna forma di inquinamento ambientale. |
Approvazione in tempi record per il DL Energia |
Ricevuta ieri l'approvazione da parte della Camera il decreto energia, definito "sbocca reti", è ritornato al Senato che, con una modifica al calendario dei lavori, ha approvato definitivamente il provvedimento con 145 voti a favore e 97 contrari.Il nuovo passaggio al Senato si è reso necessario perché l'Aula di Montecitorio aveva introdotto alcune modifiche al testo del Senato: in particolare è stato soppresso l'articolo introdotto in Senato che estendeva finanziamenti e incentivi agli impianti alimentati da fonti assimilate alle rinnovabili realizzati (Cip6 ai termovalorizzatori) e operativi al 1 gennaio 2008, ampliando così la platea dei beneficiari del regime agevolato fatto salvo dalla legge finanziaria 2007 che aveva delimitato l'incentivazione agli impianti che risultassero realizzati alla data del 31 dicembre 2006. La Camera ha prefigurato possibili effetti finanziari della norma e il rischio di una procedura di infrazione in sede Ue per incompatibilità delle norme con l'ordinamento comunitario. Per le altre modifiche introdotte dal Senato vedasi il disegno di legge n. 2266 di conversione del decreto-legge n. 105, recante misure urgenti in materia di energia. Le Regioni alla Consulta Il provvedimento, denominato "sblocca reti" (Dl n. 105 dell'8 luglio 2010), era stato approvato dal Consiglio dei ministri del 24 giugno (e poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 9 luglio) a seguito di una sentenza della Corte costituzionale - la n. 215 del 9 giugno 2010 - che aveva dichiarato illegittime alcune disposizioni contenute nel decreto-legge n. 78 del 2009 sui commissari straordinari, ritenendole in contrasto con le competenze delle Regioni in materia di energia (leggi qui) |
Dagli USA una soluzione per trasformare il calore da nemico del fotovoltaico ad amico |
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Il grande caldo per un periodo abbastanza lungo che anche quest’anno ha caratterizzato la prima parte della nostra estate ha influito negativamente sul rendimento dei pannelli rendendo chiaro che per il fotovoltaico l’irraggiamento solare è benvenuto mentre le temperature elevate e l’afa sono condizioni sfavorevoli. Il fenomeno è in parte contrastato lasciando, in fase di montaggio, uno spazio libero tra tetto o superficie d’appoggio e pannelli, così da realizzare una circolazione di aria sottostante che riduce di alcuni gradi la temperatura. Ora alcuni ricercatori della Stanford University sembrano aver risolto alla radice il problema mettendo a punto prototipi di pannelli fotovoltaici che sfruttano sia la luce che il calore per produrre energia elettrica. Con i nuovi pannelli in via di sviluppo le temperature elevate passano così da fattori limitanti a elementi di aumento di efficienza del fotovoltaico. |
La SCIA sulla Gazzetta Ufficiale |
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Ecco quindi la possibilità di guardare più nel dettaglio all'interno della legge e risolvere alcuni, non tutti, dubbi interpretativi. |
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