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BOLZANO/PROVINCIA: MARTEDI' NUOVA LEGGE SU RISPARMIO ENERGETICOAgenzia di Stampa Asca... la legg ... |
Sorpresa: il solare costa meno del nucleare |
Il costo dell'energia solare ha sorpassato, in convenienza, quella del nucleare che, invece, aumenterà sempre di più. Il giro di boa storico è avvenuto al prezzo di 0,16 dollari al chilowattora, pari a 12,3 centesimi di euro. A rivelarlo è un articolo pubblicato ieri dal New York Times, che espone i risultati di uno studio del professor John Blackburn, docente di economia alla Duke University, dal titolo “I costi del solare e del nucleare: lo storico sorpassoâ€. Secondo Blackburn è evidente il vantaggio del fotovoltaico, che «ha raggiunto le altre alternative low cost rispetto al nucleare». Inoltre, mentre negli ultimi otto anni il costo di ogni singolo reattore atomico è cresciuto in modo vertiginoso, passando da 3 a 10 miliardi di dollari, quello del solare sta diventando sempre più a buon mercato. Questa non è la prima volta che il ricercatore sottolinea i vantaggi delle fonti rinnovabili rispetto all'energia atomica: già in uno studio precedente aveva dimostrato che se solare ed eolico lavorano insieme, possono farsi carico delle esigenze energetiche di un territorio vasto come quello del Nord Carolina, senza che ci siano stop nell'erogazione, spesso dovuti all'instabilità di queste fonti.fonte articolo:metronews |
Per il secondo Conto Energia c'è tempo fino al 30 giugno 2011 per mettere gli impianti in esercizio con fine lavori entro il 31 Dicembre 2010 |
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Detrazione 55%, ENEA pubblica le istruzioni per le rettifiche |
Dal 13 luglio scorso è possibile rettificare le domande inviate all'ENEA per beneficiare della detrazione del 55%. L'ENEA ha previsto una apposita procedura informatica per accedere al sito di invio dell'Enea e modificare la propria scheda informativa; le schede relative al 2010 sono invece già da tempo modificabili. Ora l'ENEA ha chiarito nella FAQ n. 63 le modalità operative e la tempistica per procedere con le rettifiche Modifiche anche oltre i 90 giorni dalla fine lavori L'Agenzia delle Entrate – con la Circolare n. 21/E del 23 aprile 2010 - ha previsto la possibilità per il contribuente di correggere e/o integrare, esclusivamente con modalità telematiche, la scheda informativa da trasmettere all’Enea anche oltre il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori, ma non oltre quello di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione. L'Agenzia ha successivamente precisato, con la Risoluzione n. 44/E del 27/5/2010, quando e come beneficiare della detrazione anche per le spese che non risultano dai documenti originali inviati all'Enea, pertnto, come si specifica nella faq N. 63 sul sito dell'Enea il calendario delle modifiche è: - per i lavori completati nel 2007 e nel 2008 non è possibile modificare nulla; - per i lavori completati nel 2009 è possibile rettificare i dati inviati sino al 30 settembre 2010, accedendo al sito di invio 2009; - per i lavori completati nel 2010 è possibile rettificare i dati inviati sino al 30 settembre 2011, accedendo al sito di invio 2010. L'Enea avverte che non è possibile modificare le schede rimaste aperte per le quali non si è ricevuto il codice CPID in quanto risultano non inviate all'Enea perché ancora in lavorazione. Inoltre non è necessario rettificare la documentazione qualora sia stato indicato un nominativo diverso dall'intestatario del bonifico o della fattura o non sia stato indicato che possono beneficiare dell'agevolazione più contribuenti. Senza il sito dell'Enea rettifiche ai Caf Ricordiamo che con la Risoluzione n. 44/E del 27/5/2010, l'Agenzia delle Entrate ha dettato le istruzioni su come beneficiare della detrazione anche per le spese che non risultano dalla scheda originaria inviata all'Enea. Per superare le difficoltà operative dovute all'assenza momentanea della procedura informatica dell'Enea, l'Agenzia aveva previsto la possibilità per i contribuenti di presentare una dichiarazione sostitutiva di notorietà , con le correzioni o le rettifiche, ai Caf e ai professionisti abilitati.fonte articolo:casaeclima.it |
Risparmiare energia: spegni, non lasciare in stand-by |
La corrispondenza in italiano del termine “stand by†è “tenersi prontoâ€. Con questo termine si indica lo stato di un qualsiasi apparecchio elettrico pronto ad accendersi e a svolgere le proprie funzioni, all’arrivo di un comando. In questo stato l’apparecchio non è in funzione ma neanche spento. Si ha quindi un consumo minimo di energia per mantenere questa condizione. Secondo la Comunità Europea, gli sprechi di energia attribuibili alla modalità stand by ammontavano in Europa a 47 TWh nel 2005, corrispondente all’elettricità prodotta da 4 centrali nucleari da 1,6 GW e a 19 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. Appare evidente che lo stand by comporta un inutile spreco di energia, che in termini ambientali si traduce in maggiori emissioni di gas responsabili del riscaldamento del pianeta e maggior consumo di risorse non rinnovabili.Puoi risparmiare fino a 70 euro /l'anno: Il consumo complessivo di una famiglia dovuto alla funzione “standby†degli apparecchi elettronici dipende da due diversi fattori: numero di apparecchi presenti in casa e efficienza degli apparecchi stessi. Il Politecnico di Milano ha calcolato un potenziale risparmio annuo per famiglia pari a 70,00 euro eliminando lo “stand by†degli apparecchi audiovisivi e riducendo quelli degli altri apparecchi elettrici. fonte articolo e tabella: fareverde onlus |
Risparmiare energia con la lavatrice: Temperatura di lavaggio a 40° |
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Assotermica e Assolterm chiedono al Governo di mantenere le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico e i generatori di calore a condensazione |
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La famiglia ecologica: più verdi e meno al verde |
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Altroconsumo:11 euro risparmiati per ogni punto luce sostituito con lampade a basso consumo |
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