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				<title>Punto SiEnergia : News</title>
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				<description>Punto SiEnergia:  sportello Energia del Camposampierese. Informazioni sulle tecnologie rinnovabili,incentivi per pannelli solari e fotovoltaici, caldaie, serramenti, conto energia, finanziamenti bancari, efficienza energetica, riqualificazione energetica degli edifici.</description>

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				<copyright>PuntoSienergia - ASI s.r.l.</copyright>
				<managingEditor>antonio.dalvit@nospam.com (antonio.dalvit)</managingEditor>
				<webMaster>antonio.dalvit@nospam.com (antonio.dalvit)</webMaster>
				<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 11:52:50 +0200</pubDate>
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					<title>Punto SiEnergia : News</title>
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					<description>Punto SiEnergia:  sportello Energia del Camposampierese. Informazioni sulle tecnologie rinnovabili,incentivi per pannelli solari e fotovoltaici, caldaie, serramenti, conto energia, finanziamenti bancari, efficienza energetica, riqualificazione energetica degli edifici.</description>
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						<title>La Scia si applica alle nuove costruzioni?</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.262.6</link>
<description><![CDATA[<br /><p><img style="border: 0px solid black; width: 400px; height: 333px; float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/house.jpg" alt="house.jpg" />Un'interrogazione urgente ai ministri Tremonti, Calderoli e Brunetta per chiarire una volta per tutte l'ambito di applicazione della Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività introdotta con l'ultima manovra correttiva, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 luglio scorso.A presentarla i senatori del Partito Democratico Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. “Il Governo chiarisca subito che la Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività introdotta con l'ultima Finanziaria, non riguarda le nuove costruzioni, per le quali continua a valere l'obbligo del permesso di costruire”. Secondo i due parlamentari del Pd, “consentire che si possa dare avvio a nuove costruzioni solo sulla base di un'autocertificazione vorrebbe dire fare un salto indietro di cinquant'anni: seconde case, alberghi, capannoni industriali sorgerebbero dovunque senza controllo e senza regola, devastando definitivamente l'ambiente e gli assetti territoriali. Questa non sarebbe semplificazione – affermano Della Seta e Ferrante - sarebbe il più grande scempio di legalità e di ogni regola urbanistica della storia repubblicana”.</p><p> </p>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 13:24:12 +0200</pubDate>
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						<title>Enel fa mea culpa e ammette: «Inviate diecimila bollette  del gas sbagliate» nelle province di Padova, Treviso , Venezia e Rovigo</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.261.2</link>
<description><![CDATA[<br /><p><img style="width: 400px; float: left; height: 266px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/bollette.jpg" alt="bollette.jpg" />A Mestre intesa raggiunta fra Enel e i responsabili regionali di Adoc, Adiconsum, Codacons, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Consumatori, Unione nazionale consumatori alle quali nelle <strong>ultime settimane si sono rivolti diversi clienti delle province di Treviso, Padova, Venezia e Rovigo che hanno ricevuto bollette del gas con importi anomali.<br /></strong>Nel corso dell'incontro, che ha poi condotto all'accordo, Enel ha chiarito che <strong>l'origine di tale disguido è dovuta a un errore nel calcolo delle stime dei consumi che si è verificato per problemi informatici nei sistemi di fatturazione</strong>. Per tale motivo l'importo calcolato su una parte delle fatture di gas emesse nel mese di luglio è risultato maggiorato.<br />Enel ha precisato che i ricalcoli effettuati in applicazione delle delibere dell'Autorità per l'Energia elettrica e il gas riguardanti le tariffe di distribuzione, misura e vendita gas (delibere ARG/gas 159/08, ARG/gas 64/09, ARG/gas 79/09) - ancorchè intervenuti in ritardo rispetto all'entrata in vigore delle stesse - non sono all'origine di alcuna anomalia.<br />L'errore è circoscritto alle sole bollette emesse nel mese di luglio, inviate ai clienti che hanno fornito ‘autolettura' o per i quali l'azienda distributrice di gas ha comunicato una lettura del contatore nel periodo tra il 1° marzo e il 30 giugno 2010.<br />Enel ha assicurato che la situazione è in via di risoluzione in quanto sta già procedendo alla correzione di tutte le bollette errate che completerà entro il mese di settembre. In particolare, per i clienti con domiciliazione bancaria il rimborso viene effettuato direttamente presso l'istituto di credito incaricato dei pagamenti e gli eventuali oneri finanziari sopportati dal cliente saranno oggetto di rimborso su richiesta del cliente o in sede di conciliazione.<br />Le associazioni dei Consumatori, inoltre, hanno chiesto chiarimenti in merito ai ritardi nell'emissione delle bollette o alla ricezione da parte dei clienti di bollette con data di pagamento già scaduta. Enel ha risposto che i ritardi sono da imputare ai doverosi controlli sulle bollette già emesse e non ancora spedite e che tutti questi casi sono naturalmente esentati dall'applicazione di interessi di mora sul pagamento degli importi fatturati.</p><p>Nell'incontro, Enel ha assunto una serie di impegni a fronte delle richieste delle Associazioni. In particolare sono state concordate le seguenti iniziative:</p><p>- incontri personalizzati con le Associazioni dei Consumatori a partire da settembre per verificare le eventuali criticità che nel frattempo potrebbero non essere state risolte;<br />- formazione sulla fatturazione gas in data da concordarsi per gli operatori degli sportelli territoriali delle Associazioni;<br />- definizione/chiusura delle pratiche di conciliazione in corso;<br />- a partire da 2011, incontri dedicati per le Associazioni dei Consumatori presso i Punti Enel territoriali per analisi di situazioni complesse segnalate dai clienti;<br />- impegno congiunto a presidiare le attività delle agenzie di vendita al fine di evitare comportamenti e pratiche scorrette;<br />- realizzazione entro l'anno di corsi per gli operatori dello sportello addetti alla conciliazione per implementare la rete di sportelli dedicati a questa attività nel territorio veneto.</p><p><strong>Enel ha ribadito alle associazioni dei Consumatori la totale disponibilità a fornire ogni chiarimento e a esaminare puntualmente tutte le segnalazioni anche con riguardo alle esigenze di rateizzazione degli importi sia attraverso i propri Punti Enel territoriali, sia tramite il canale telefonico dedicato 800900860</strong>.<br />Se nei prossimi mesi i clienti, anche a seguito delle rettifiche attualmente in corso, dovessero segnalare il permanere di situazioni critiche potranno attivare gratuitamente la procedura di conciliazione presso gli sportelli abilitati delle associazioni dei Consumatori del Veneto.<br /><br />fonte articolo e per info: <a href="http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/5134/enel-veneto.html" rel="external">adoc</a></p>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 12:40:33 +0200</pubDate>
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						<title>La UE manda in pensione anche le lampadine da 75 Watt</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.260.6</link>
<description><![CDATA[<img style="width: 400px; float: left; height: 267px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/lampadinafiore.jpg" alt="lampadinafiore.jpg" />Dopo le lampadine da 100 Watt sono state messe al bando anche quelle a incandescenza da 75W . Il divieto di commercializzare questo tipo di lampadine in tutti i negozi appartenenti all’Unione Europea è scattato appena qualche  giorno fa, il 1 settembre 2010, come previsto dal piano progressivo di abbandono delle vecchie lampade a bulbo stabilito voluto dall’Ue in difesa dell’ambiente.<br /> Il provvedimento infatti stabilisce che potranno essere vendute solo quelle ormai accumulate in magazzino. Esattamente un anno fa erano uscite dal mercato le lampadine da 100 Watt, oggi spariscono quelle da 75, dal 1 settembre 2011 toccherà a quelle da 60, mentre dal 2012 sarà la volta delle lampadine da 40 e 25 Watt. Tutto questo naturalmente per favorire la circolazione e il consumo di lampadine a basso consumo (LED, alogena o fluorescente), che richiedono fino all’80% in meno di energia e durano fino a 10 volte di più di quelle tradizionali ormai in via di estinzione.<br /><strong>Stando ai dati e alle stime fornite dall’Unione Europea, le nuove lampadine a basso consumo porteranno un risparmio di 40 miliardi di kilowatt ora ogni anno e un taglio netto alle emissioni di Co2, ovvero 15 milioni di tonnellate in meno</strong>. Secondo i calcoli, tutto questo corrisponde al consumo annuale di uno stato grande come la Romania. Naturalmente a risparmiare non sarà solo l’ambiente, ma anche il consumatore che sulla bolletta spenderà dai 25 ai 50 euro in meno ogni anno rispetto ad oggi. "Si tratta di un percorso importante verso la riduzione dei consumi energetici, al quale guardiamo con positività" – ha commentato Eva Alessi, responsabile progetti internazionali del Wwf - Ognuno di noi deve essere consapevole che per ridurre i consumi energetici e di conseguenza diminuire l'impatto ambientale bisogna da una parte evitare gli sprechi, dall'altra scegliere prodotti più efficienti - ha continuato Alessi sottolineando che grazie all’iniziativa Eurotopten Italia (www.eurotopten.it) "proviamo a dare dei consigli a chi deve comprare un nuovo elettrodomestico o sostituire una lampadina. Per quanto riguarda l'illuminazione la scelta migliore sono i led o le lampadine fluorescenti compatte – ha concluso Alessi - perché ovviamente la riduzione dei consumi energetici riguarda sia l’uso domestico che quello commerciale".<br />fonte articolo:<a href="http://www.greenme.it/abitare/risparmio-energetico/2946-la-ue-manda-in-pensione-anche-le-lampadine-da-75" rel="external">greenme.it</a>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 12:13:44 +0200</pubDate>
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</item>
						<item>
						<title>UE: 114 milioni agli enti locali per cogenerazione teleriscaldamento</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.259.6</link>
<description><![CDATA[<br /><p><img style="width: 400px; float: left; height: 299px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/ueparlamento.jpg" alt="ueparlamento.jpg" />La commissione Industria del Parlamento europeo ha dato ieri l'ok per l'allocazione di circa 114 milioni di euro per le città, le regioni e gli enti locali impegnati sul fronte ambientale.</p><p>Si tratta della ridistribuzione dei fondi non spesi nel programma energetico europeo per la ripresa, istituito con il regolamento CE n. 663 del 13 luglio 2009. Il programma gode di un bilancio di quasi 4 miliardi di euro e finanzia a progetti di infrastrutture per il gas e l’energia elettrica, nuovi parchi eolici in mare e progetti di cattura e stoccaggio del carbonio.</p><p><strong>Puntare sulle rinnovabili a livello locale</strong></p><p>“Il contributo agli investimenti nelle energie sostenibili – si legge nella proposta di modifica del regolamento n. 663/2009 - risulta più efficace e vantaggioso quando viene concentrato a livello comunale e locale. La ristrutturazione energetica delle abitazioni, gli impianti decentralizzati per la produzione di energia da fonti rinnovabili, i piani di mobilità urbana necessitano di molto lavoro da parte di gente qualificata, il cui impiego non si presta a delocalizzazione. Si tratta pertanto di attività fortemente creatrici di posti di lavoro. Inoltre, a livello locale le energie sostenibili partecipano chiaramente allo sviluppo di altre politiche, quali l’integrazione sociale o il miglioramento della qualità di vita e contribuiscono a rendere attrattive le comunità locali agli occhi delle imprese e dei turisti”.</p>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 12:02:43 +0200</pubDate>
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</item>
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						<title>FOTOVOLTAICO: IN G.U. IL NUOVO CONTO ENERGIA. RIDOTTI GLI INCENTIVI</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.258.6</link>
<description><![CDATA[<br /><p><img style="width: 400px; float: left; height: 300px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/fotovoltaico_011.jpg" alt="fotovoltaico_011.jpg" />Entra in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il nuovo ''conto energia'', il provvedimento che regola gli incentivi per la produzione di energia elettrica con il fotovoltaico dal 2011 al 2013.<br />La principale novita' del decreto, varato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con quello dell'Ambiente, e' il taglio degli incentivi per gli impianti che entreranno in funzione a partire dal 2011. Una riduzione che sara' piu' contenuta per gli impianti piu' piccoli ed andra' progressivamente ad ampliarsi per quelli piu' grandi.<br />Sono state individuate due tipologie di impianti, quelli realizzati sugli edifici e tutti gli altri, e sei classi di potenza: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW e oltre 5000 kW.<br />Prevista inoltre un'altra suddivisione in tre categorie delle tariffe che andranno a decrescere a seconda del periodo di entrata in esercizio degli impianti: dopo il 31 dicembre 2010 e fino al 30 aprile 2011, dopo il 30 aprile 2011 e fino al 31 agosto 2011 e dopo il 31 agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2011.</p>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 09:03:25 +0200</pubDate>
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</item>
						<item>
						<title>Rinnovabili, niente Iva per la produzione “familiare”</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.257.6</link>
<description><![CDATA[<br /><p><img style="width: 400px; float: left; height: 333px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/house.jpg" alt="house.jpg" />Non è imponibile ai fini Iva e rientra tra i redditi diversi sul fronte delle imposte dirette la tariffa fissa omnicomprensiva versata dal Gestore dei servizi energetici (Gse) alle persone fisiche e gli enti non commerciali, che immettono in rete l’energia prodotta con impianti fino a 20 kw usati per alimentare l’abitazione privata o la sede dell’organizzazione.<br />Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 88/E del 25 agosto 2010, in risposta al quesito posto dal Gse in merito al corretto trattamento fiscale da riservare alla tariffa omnicomprensiva corrisposta a chi immette in rete energia elettrica non autoconsumata.<br /><strong>La tariffa fissa omnicomprensiva</strong> Va ricordato che con il decreto del 18 dicembre 2008 emanato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente, è stato individuato nel Gestore Servizi Energetici (Gse) l’ente preposto alla promozione, incentivazione e sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Il Gse provvede al ritiro della energia immessa in rete - prodotta da impianti di fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico - ed eroga ai produttori di energia, che ne hanno diritto e ne hanno fatto richiesta in alternativa ai certificati verdi, una tariffa fissa omnicomprensiva, per un periodo di 15 anni. La tariffa viene pagata per l’energia fornita da impianti eolici con potenza compresa tra 1 e 200 kw e da impianti alimentati da altre fonti rinnovabili, ad eccezione della fonte solare, con potenza annua non superiore a 1 MW, entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007.<br /><strong>Il parere dell’Agenzia </strong>Secondo l'Agenzia delle Entrate l’introduzione in rete dell’energia prodotta e non autoconsumata da parte di persone fisiche e enti non commerciali, con impianti non superiori a 20 kw utilizzati per alimentare la propria abitazione o la sede dell’organizzazione, non dà luogo a un’attività commerciale svolta abitualmente, dal momento che l’impianto è destinato prevalentemente a scopi “personali”. Di conseguenza la tariffa erogata non è imponibile ai fini Iva, mentre sul fronte delle imposte dirette rientra tra i redditi diversi.<br />Nel caso invece di immissione in rete di energia prodotta da persone fisiche o enti non commerciali tramite impianti di potenza fino a 20 kw non asserviti all’abitazione o alla sede ovvero di potenza superiore a 20 kw, oppure prodotta da chi svolge attività commerciale o lavoro autonomo, si tratta dello svolgimento di una vera e propria attività commerciale. In questo caso quindi la tariffa pagata dal Gse è imponibile ai fini Iva e costituisce un ricavo che concorre alla determinazione del reddito d’impresa.<br /><strong>Ritenuta del 4% alla fonte </strong>La tariffa omnicomprensiva, precisa infine l’Agenzia, non dev’essere assoggettata alla ritenuta alla fonte del 4% prevista dall’articolo 28 del Dpr 600/1973, poiché si tratta di un corrispettivo e non di un contributo.<br />fonte articolo:<a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4887:rinnovabili-niente-iva-per-la-produzione-familiare&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50" rel="external">casaeclima.com</a></p>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 08:58:06 +0200</pubDate>
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						<item>
						<title>On line Buildup.eu : il portale europeo per l'efficienza energetica negli edifici</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.256.6</link>
<description><![CDATA[<br /><p><a href="http://www.buildup.eu/it/home" rel="external"><img style="width: 198px; float: left; height: 104px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/build_up.jpg" alt="build_up.jpg" /></a>L'edilizia consuma più energia di qualunque altro settore dell'economia europea: oltre il 40% del totale. Il settore, pertanto, offre ampie opportunità di risparmio energetico, che a loro volta consentiranno di ridurre il nostro impatto negativo sull'ambiente. A tal fine, la Commissione Europea ha varato l'iniziativa Build Up, per sensibilizzare e rispondere alle esigenze di tutti i soggetti interessati: operatori del settore, enti pubblici, cittadini consumatori, in merito al potenziale di risparmio energetico ancora largamente non sfruttato.</p><p>L'iniziativa si è concretizzata nella realizzazione del portale europeo per l'efficienza energetica degli edifici, www.buildup.eu. Attualmente la Commissione sta promuovendo tale iniziativa tramite le rete delle oltre 250 agenzie energetiche europee di cui fa parte anche l'Agenzia Sannita per l'Energia e l'Ambiente. L'Asea, presieduta da Antonio Calzone, ha infatti tra le proprie finalità la promozione di politiche e metodologie per l'uso razionale dell'energia.</p><p>Il portale www.buildup.eu offre numerose sezioni, casi studio, documenti e spazi interattivi. Nel merito, l'iniziativa mira a condividere e promuovere le conoscenze, le linee guida, gli strumenti e le migliori pratiche esistenti nel campo del risparmio energetico del settore dell'edilizia a livello europeo, informare ed aggiornare il mercato per quanto attiene al quadro legislativo in termini di obiettivi, implicazioni pratiche e revisioni future.</p><p>"L'Asea - si legge in una nota - promuove questo utile ed interessante strumento per migliorare l'efficienza energetica nella nostra provincia, in particolare l'invito ad utilizzo si rivolge alle associazioni di categoria e ai professionisti del settore, motivandoli a modificare le proprie prassi operative tramite la promozione della conoscenza e del trasferimento di strumenti, migliori pratiche e risorse. Non secondario potrà esserne la fruizione da parte dei cittadini per poter migliorare il rendimento energetico delle proprie abitazioni ed edifici, utilizzando l'energia in maniera più razionale".</p><p><a href="http://www.buildup.eu/it/home" target="_blank">visita il sito buildup.eu</a><br /><br />fonte articolo:<a href="http://www.ilquaderno.it/portale-europeo-efficienza-energetica-degli-edifici-asea-ne-spiega-benefici-49511.html" target="_blank">il quaderno.it</a></p>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 10:01:11 +0200</pubDate>
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</item>
						<item>
						<title>Bio bug:l'auto alimentata dalle acque grigie</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.255.2</link>
<description><![CDATA[<img style="width: 554px; float: left; height: 366px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/volkswagen_beetle_bio-bug.jpg" alt="volkswagen_beetle_bio-bug.jpg" />L'azienda britannica GENeco ha realizzato una particolarissima Volkswagen Beetle Cabriolet alimentata con gas metano ricavato da escrementi umani. La "Bio-Bug" utilizza il motore quattro cilindri 2.0 litri modificato per la doppia alimentazione, raggiunge i 183 km/h di velocità massima e consuma 8,5 chilometri con un metro cubo di gas. Secondo Mohammed Saddiq, fondatore della GENeco, questa bizzarra fonte di energia permette di ricavare il combustibile necessario per oltre 16.000 chilometri utilizzando le feci prodotte da 70 famiglie, mentre uno stabilimento può convertire escrementi in metano per un totale annuo di 152,65 milioni di chilometri che permettono di risparmiare 19.000 tonnellate di CO2.<br /><br />fonte articolo:<a href="http://www.autoblog.it/post/28557/geneco-bio-bug-il-volkswagen-beetle-e-alimentato-da-acque-grigie" rel="external">autoblog</a>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 09:57:54 +0200</pubDate>
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</item>
						<item>
						<title>Detrazioni fiscali del 55%: la Camera e la Conferenza delle Regioni chiedono la proroga</title>
<link>http://www.puntosienergia.it/news.php?item.254.6</link>
<description><![CDATA[<br /><p style="text-align: justify;"><img style="width: 400px; float: left; height: 400px; border: black 0px solid;" src="http://www.puntosienergia.it/e107_images/newspost_images/55.jpg" alt="55.jpg" />La Commissione Ambiente della Camera ha inserito nel parere sulla legge di conversione del DL 78/2010 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) la richiesta di proroga della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.</p><p style="text-align: justify;">La Finanziaria 2008 (Legge 244/2007) prevede infatti che la detrazione fiscale del 55% scadrà il prossimo 31 dicembre. Sia il Parlamento che gli operatori del settore stanno chiedendo la proroga della scadenza al governo <a href="index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=375:lettera-aperta-assolterm-assotermica&amp;catid=36:latest-news&amp;Itemid=79" rel="external">(v. anche lettera aperta Assolterm-Assotermica al Governo)</a>.</p>Anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell'ambito del parere espresso lo scorso 8 luglio sul “Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabili”(PAN), posto a consultazione dal Ministero dello Sviluppo Economico e poi trasmesso alla Commissione Europea, ha, tra le altre cose, chiesto al Governo di confermare le detrazioni fiscali del 55%. Oltre a ciò, ha sottolineato l'urgenza di definire nuovi strumenti per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili nel settore termico e la presentazione di proposte metodologiche per l'attuazione del cosidetto “burden sharing”, oltre che di promuovere meccanismi per incentivare i settori delle rinnovabili e dell'efficienza energetica accompagnando uno sviluppo per un'industria nazionale “verde”.<br /><br />In diverse occasioni il Governo ha espresso la propria disponibilità a prorogare il bonus, ad oggi però, a pochi mesi dalla scadenza, non si sa ancora,  quale sarà il destino di questa misura che tanti benefici ha prodotto in termini di supporto economico ai cittadini, creazione di occupazione e riqualificazione del parco edilizio.<br /><br />Per consultare il documento con le osservazioni delle Regioni:<br /><a href="http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=184270" target="_blank">http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=184270</a><br /><br />fonte articolo:<a href="http://www.assolterm.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=377:detrazione-fiscale-del-55-la-camera-e-la-conferenza-delle-regioni-chiedono-la-proroga&amp;catid=36:latest-news&amp;Itemid=79" target="_blank">assolterm</a>]]></description>
<author>puntosienergia@nospam.com (segreteria)</author>
<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 10:22:02 +0200</pubDate>
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